Investigatore privato Milano | Europol dal 1952 | Agenzia Investigativa
investigatore privato milano Detego dal 1962

 Investigatore privato a Milano dal 1962 per aziende e persone 

Dal 1962, l'Agenzia Investigativa Detego è leader a Milano per investigazioni private e aziendali di alto profilo.


Grazie alla Licenza della Prefettura, operiamo con massima riservatezza non solo sul territorio milanese, ma in tutta Italia e all'estero.



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 Investigatore privato a Milano per aziende e persone 

Affidati all'esperienza storica di Detego, agenzia investigativa a Milano autorizzata dalla Prefettura che opera con successo dal 1962. Specializzati in investigazioni private e aziendali, forniamo prove video-fotografiche e relazioni tecniche con piena validità giuridica, utilizzabili in sede giudiziaria per casi di infedeltà coniugale, controllo minori, rideterminazione dell'assegno di mantenimento e indagini aziendali. La nostra squadra di detective professionisti garantisce massima riservatezza e una consulenza preliminare gratuita per trasformare i tuoi sospetti in certezze legali.

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I nostri servizi di indagine

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Report investigativo completo: foto, video e validità in tribunale

Le nostre indagini producono un rapporto scritto dettagliato e inoppugnabile, utilizzabile come prova concreta in sede legale. Ogni dossier è arricchito da foto e video che documentano in modo chiaro e preciso gli spostamenti, le azioni e gli incontri rilevanti.

Grazie alla nostra metodologia, ti offriamo uno strumento potente per la tutela dei tuoi diritti, con la garanzia di una documentazione completa e legalmente valida.

Ultimi consigli investigativi dal nostro Blog

Autore: FRANCESCO CALIO' 7 maggio 2026
Cosa può davvero fare un titolare d'azienda per controllare i propri dipendenti? Dove finisce il legittimo potere direttivo e dove inizia la violazione di legge? Che si tratti di un piccolo titolare d'impresa, di un CEO di una multinazionale, di un Amministratore Delegato (AD) o di un dirigente d'azienda, prima o poi ci si trova di fronte a una domanda fondamentale: fin dove posso spingermi per tutelare la mia azienda? La risposta non è semplice, perché la legge italiana disegna un confine preciso tra ciò che è lecito e ciò che non lo è. Questa guida è pensata per tutti coloro che ricoprono un ruolo di responsabilità aziendale e vogliono agire in modo efficace senza incorrere in violazioni di legge. IL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO: LO STATUTO DEI LAVORATORI La principale fonte normativa che regola i rapporti tra datore di lavoro e lavoratori è la Legge 300/1970, comunemente nota come Statuto dei Lavoratori. Questa legge, aggiornata nel corso degli anni, stabilisce in modo inequivocabile quali poteri spettano al titolare aziendale, al responsabile d'impresa o a chi per lui, e quali limiti devono essere rispettati a tutela della dignità e della privacy dei lavoratori. COSA PUO' FARE CONCRETAMENTE IL DATORE DI LAVORO Molti titolari d'azienda, amministratori delegati e CEO non hanno piena consapevolezza di quanto la legge li tuteli. Ecco un quadro dettagliato di ciò che è lecito fare. 1. Controllare l'attività lavorativa in modo diretto, in presenza, sul luogo di lavoro Il datore di lavoro ha pieno diritto di verificare personalmente o tramite i propri preposti che il dipendente svolga correttamente le proprie mansioni. Il responsabile aziendale può effettuare sopralluoghi, osservare le attività, richiedere report, misurare l'output lavorativo e valutare i risultati ottenuti rispetto agli obiettivi assegnati. Questo dev’essere effettuato in modo diretto e presente. 2. Esercitare controlli difensivi tramite investigatori privati Questo è uno dei punti più importanti e spesso fraintesi. La giurisprudenza italiana (in particolare numerose sentenze della Corte di Cassazione, tra cui la nota sent. n. 25735/2018) ha stabilito con chiarezza che il datore di lavoro, il titolare dell'impresa o l'AD, quando nutra fondati sospetti di comportamenti fraudolenti da parte di uno o più dipendenti, può incaricare un'agenzia investigativa autorizzata per raccogliere prove nel rispetto della legge. I controlli cosiddetti "difensivi", ovvero quelli finalizzati ad accertare condotte illecite del dipendente, sono legittimi e non violano lo Statuto dei Lavoratori, purché effettuati in luoghi pubblici e nel rispetto della normativa sulla privacy. Questo significa che l'imprenditore, il proprietario aziendale o il CEO che sospetti, per esempio, falsa malattia, assenteismo fraudolento, doppio lavoro non autorizzato, concorrenza sleale o false timbrature, può legittimamente avvalersi di investigatori privati per documentare le condotte irregolari. 3. Installare sistemi di videosorveglianza (con accordo sindacale) L'Art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, modificato dal D.Lgs. 151/2015, consente al datore di lavoro di installare impianti audiovisivi e strumenti di controllo a distanza, ma solo previa stipula di accordo sindacale con le RSA/RSU, oppure, in mancanza, previa autorizzazione dell'Ispettorato del Lavoro. Senza queste autorizzazioni, le riprese effettuate non hanno valore probatorio e il titolare rischia sanzioni penali. 4. Videosorveglianza occulta a scopo difensivo Nei casi in cui vi siano fondati sospetti di condotte illecite ai danni del patrimonio aziendale (furti, appropriazioni indebite, danneggiamenti, manomissioni, ecc.) il datore di lavoro può affidare a un'agenzia investigativa autorizzata l'installazione di sistemi di ripresa occulta. Questa attività, rientrando nei cosiddetti controlli difensivi, è riconosciuta dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione come legittima e non soggetta ai vincoli dell'Art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, a condizione che sia finalizzata esclusivamente ad accertare comportamenti illeciti specifici e non a monitorare la prestazione lavorativa in senso generale. Le immagini così raccolte costituiscono prove valide e utilizzabili in sede disciplinare e giudiziaria. 5. Monitorare l'uso degli strumenti aziendali Il responsabile aziendale può, previa informativa ai dipendenti e nel rispetto del GDPR, monitorare l'utilizzo degli strumenti informatici aziendali (computer, e-mail aziendale, navigazione web da dispositivi aziendali). È obbligatorio però che il dipendente sia stato preventivamente informato delle modalità di controllo, solitamente tramite la policy aziendale sull'uso degli strumenti informatici. 6. Applicare sanzioni disciplinari L'AD ha il potere di erogare sanzioni disciplinari, dall'ammonizione scritta fino alla sospensione e al licenziamento per giusta causa, purché nel rispetto delle procedure previste dall'Art. 7 dello Statuto dei Lavoratori: contestazione scritta, termine per le controdeduzioni del dipendente, provvedimento motivato. COSA E' LECITO E COSA E' VIETATO Verifica diretta dell'attività lavorativa —> Lecita —> Sempre ammessa, anche senza preavviso Indagine tramite investigatore privato (controllo difensivo) —> Lecita —> Se vi sono fondati sospetti di condotte fraudolente; solo in luoghi pubblici Videosorveglianza in azienda —> Condizionata —> Richiede accordo sindacale o autorizzazione Ispettorato Lavoro (Art. 4 Stat. Lav.) Videosorveglianza occulta in azienda —> Condizionata —> Richiede fondati sospetti di condotte illecite Monitoraggio e-mail e PC aziendali —> Condizionata —> Richiede informativa preventiva ai dipendenti, policy aziendale e rispetto del GDPR Controllo orari di entrata e uscita —> Lecito —> Sempre ammesso con qualsiasi sistema di rilevazione presenze Sanzioni disciplinari (ammonizione, sospensione, licenziamento) —> Lecite —> Nel rispetto della procedura ex Art. 7 Statuto dei Lavoratori Controllo tramite terze persone non autorizzate —> Vietato —> Vietato il ricorso a "spie" interne non qualificate che agiscano all'insaputa del dipendente Accesso ai dispositivi personali del dipendente —> Vietato —> Viola privacy e normativa GDPR anche con il consenso Installazione di software spia su dispositivi aziendali senza informativa —> Vietato —> Illecito penalmente e civilmente sanzionato I LIMITI CHE OGNI CEO DEVE CONOSCERE Comprendere i propri poteri è fondamentale, ma lo è altrettanto sapere dove questi poteri si fermano. Il datore di lavoro non può in nessun caso: Violare la riservatezza domiciliare: il controllo del lavoratore non può estendersi alla vita privata fuori dall'orario di lavoro. Fa eccezione il caso della malattia fraudolenta: se il datore di lavoro nutre fondati sospetti che il dipendente stia simulando uno stato di malattia, può incaricare un investigatore privato autorizzato per documentarne i comportamenti in luoghi pubblici. In questi casi il lavoratore può essere pedinato e fotografato mentre svolge attività incompatibili con la patologia dichiarata (come lavorare per un altro datore, svolgere attività sportive o gestire un'attività in proprio) e le prove così raccolte sono pienamente utilizzabili per procedere al licenziamento per giusta causa. Effettuare perquisizioni personali arbitrarie: le perquisizioni fisiche dei dipendenti sono ammesse solo in casi molto limitati, con apposito accordo sindacale e in presenza di un rappresentante dei lavoratori. Intercettare comunicazioni private: qualsiasi intercettazione di telefonate, messaggi privati o comunicazioni personali è penalmente perseguibile. Eseguire controlli discriminatori: i controlli non possono essere basati su criteri discriminatori quali sesso, origine etnica, religione, opinioni politiche o orientamento sessuale. Raccogliere dati per scopi diversi da quelli dichiarati: è vietato usare le informazioni raccolte per finalità diverse da quelle per cui erano state acquisite. Attenzione: il "fai da te" può ritorcersi contro di te Alcuni titolari d'azienda commettono l'errore di tentare di raccogliere prove autonomamente, senza affidarsi a professionisti. Questo approccio espone l'imprenditore al rischio di raccogliere prove inutilizzabili in giudizio o peggio di essere accusato di violazione della privacy e vedersi invalidato l'intero procedimento disciplinare, anche quando il dipendente era chiaramente in torto. I LIMITI CHE OGNI CEO DEVE CONOSCERE Il ricorso a un'agenzia investigativa autorizzata rappresenta la soluzione più efficace e giuridicamente sicura per il titolare che sospetti condotte scorrette da parte di uno o più dipendenti. La Corte di Cassazione ha riconosciuto la legittimità di questi controlli difensivi in numerose occasioni. I casi più frequenti in cui l'imprenditore si rivolge a un investigatore privato aziendale includono: Falsa malattia: il dipendente risulta malato ma svolge altre attività in contrasto con la patologia dichiarata. L'investigatore documenta le reali condizioni durante il periodo di assenza. Abuso di sostanze: alcol o sostanze stupefacenti consumate durante l'orario di lavoro, o nelle ore precedenti, compromette la sicurezza sul luogo di lavoro e può costituire, se documentato, giusta causa di licenziamento. False timbrature: attestazioni di presenza false. Documentazione di entrate, uscite e spostamenti reali durante l'orario dichiarato. Doppio lavoro non autorizzato: il dipendente svolge un'altra attività lavorativa durante l'orario di malattia o con strumenti aziendali. Concorrenza sleale: un dipendente lavora per un concorrente o avvia un'attività in concorrenza con l'azienda. Abuso di permessi: utilizzo improprio di permessi sindacali, permessi legge 104, ROL o altri istituti per attività personali non consentite. Infedeltà aziendale: appropriazione di beni, rivelazione di segreti aziendali, accordi illeciti con clienti o fornitori, furti. COME AGISCE UN INVESTIGATORE PRIVATO IN AMBITO AZIENDALE Un'agenzia investigativa professionale e autorizzata opera sempre nel pieno rispetto della normativa vigente, garantendo all'amministratore delegato prove solide e legalmente valide. Il percorso tipico di un'indagine aziendale si sviluppa in questi passaggi: Consulenza preliminare riservata: il titolare o il responsabile HR espone i propri sospetti. L'agenzia valuta la fondatezza, la fattibilità giuridica e l'approccio investigativo più adeguato. Pianificazione dell'indagine: definizione dei soggetti da monitorare, dei tempi e delle modalità operative, sempre entro i limiti di legge. Esecuzione dell'indagine: appostamenti, pedinamenti e documentazione fotografica e video. Massima discrezione per non compromettere l'indagine e non allertare i soggetti. Redazione del report investigativo: documento dettagliato con prove fotografiche, video e descrizione cronologica degli accadimenti. Il report è redatto in forma legalmente utilizzabile in sede di contestazione disciplinare o di giudizio. COME AGISCE UN INVESTIGATORE PRIVATO IN AMBITO AZIENDALE Settore: consulenza finanziaria - Dimensione: 25/50 dipendenti - Figura coinvolta: responsabile commerciale L'Amministratore Delegato di una società di consulenza lombarda aveva notato che il suo responsabile commerciale, con contratto full-time e patto di non concorrenza, era spesso irraggiungibile durante l'orario lavorativo e che alcune trattative con clienti strategici erano inspiegabilmente sfumate. I sospetti si erano concentrati su una possibile attività parallela svolta in concorrenza. Dopo una consulenza preliminare con la nostra agenzia, è stata avviata un'indagine discreta. Nel corso di tre settimane, i nostri Agenti investigativi hanno documentato che il manager si incontrava regolarmente con clienti dell'azienda per conto di una società concorrente, costituita alcuni mesi prima a nome di un suo parente stretto con un percorso lavorativo pregresso in campi totalmente opposti, avvalendosi anche di informazioni riservate acquisite durante il rapporto di lavoro. Il titolare, supportato dal report investigativo completo di fotografie e documentazione, ha potuto procedere al licenziamento per giusta causa, poi confermato dal Tribunale del Lavoro, e avviare un'azione di risarcimento per violazione del patto di non concorrenza. Il danno stimato per l'azienda era superiore a 180.000 euro. DOMANDE FREQUENTI Il CEO può controllare i dipendenti in malattia? Sì, con limiti precisi. Il datore di lavoro può richiedere la visita fiscale tramite l'INPS per verificare lo stato di malattia. Inoltre, se sospetta che il dipendente stia simulando la malattia per svolgere altra attività, può incaricare un investigatore privato per documentare la situazione. L'AD può licenziare un dipendente basandosi sulle prove di un investigatore? Assolutamente sì, purché le prove siano state raccolte legalmente. La giurisprudenza è ormai consolidata: i report investigativi di agenzie autorizzate sono prove valide ai fini del licenziamento per giusta causa. Cosa rischia il datore di lavoro che viola questi limiti? Le conseguenze per il titolare che superi i limiti di legge possono essere gravi: invalidazione del licenziamento con reintegra e pagamento degli stipendi arretrati, sanzioni amministrative e penali per violazione della privacy, risarcimento del danno al lavoratore. Per questo è fondamentale affidarsi a professionisti. Quanto costa un'indagine aziendale? I costi variano in base alla durata e alla complessità dell'indagine. In genere, l'investimento in un'indagine professionale permette al datore di lavoro di risparmiare cifre molto superiori in contenziosi, stipendi pagati indebitamente e danni aziendali. Offriamo sempre una consulenza iniziale gratuita per valutare la situazione. Affidarsi a un'agenzia investigativa autorizzata non è un segnale di debolezza né un atto di sfiducia generalizzato verso i propri collaboratori: è una scelta responsabile per proteggere il patrimonio aziendale, ripristinare la legalità e garantire un ambiente di lavoro equo per tutti.
Autore: Sebastiano Teani 17 aprile 2026
IL CASO KASH PATEL: OSINT, FURTO DI DATI E CRISI REPUTAZIONALE
9 aprile 2026
SCREENSHOT DELLE CHAT DEL CONIUGE: QUANDO LA PROVA DIVENTA REATO? Il tradimento coniugale è una delle cause più frequenti di separazione e, quando viene dimostrato, può consentire al partner fedele di chiedere la separazione con addebito . Ciò significa attribuire all’altro coniuge la responsabilità della fine del matrimonio per aver violato i doveri coniugali, primo fra tutti quello di fedeltà. Le conseguenze possono essere rilevanti: chi subisce l’addebito perde il diritto all’assegno di mantenimento e i diritti successori. Dimostrare il tradimento in tribunale, tuttavia, non è sempre semplice. Un sospetto o una convinzione personale non sono sufficienti: servono prove concrete , giuridicamente valide. Per questo motivo, affidarsi a un’agenzia investigativa autorizzata rappresenta spesso la scelta più prudente, perché consente di evitare errori che potrebbero compromettere la causa o, nei casi più gravi, comportare responsabilità penali. GLI SCREENSHOT DELLE CHAT CON L’AMANTE SONO UNA PROVA VALIDA? Il coniuge che sospetta di essere stato tradito potrebbe essere tentato di accedere alle chat, alle e-mail o ai messaggi del partner per cercare eventuali conversazioni con l’amante. A prima vista può sembrare una soluzione semplice ed efficace: acquisire gli screenshot dal telefono del marito o della moglie, conservarli e portarli in tribunale. In realtà, si tratta di una scelta che può comportare conseguenze anche gravi. Accedere al dispositivo di un’altra persona senza il suo consenso costituisce reato, anche se si tratta del proprio coniuge. L’articolo 615 ter del codice penale disciplina l’accesso abusivo a un sistema informatico , punendo con la reclusione fino a tre anni chiunque si introduca in un dispositivo elettronico (smartphone, tablet o PC) protetto da misure di sicurezza oppure vi si mantenga contro la volontà espressa o tacita del legittimo proprietario. Molti pensano che, se il telefono è sbloccato o la password nota, accedervi sia lecito. Non è così: la legge non prevede questa eccezione. Inoltre, se per impossessarsi del dispositivo si ricorre a coercizione, inganno o violenza, possono configurarsi ulteriori reati, a seconda delle modalità del fatto. CASI IN CUI GLI SCREENSHOT SONO AMMESSI IN TRIBUNALE Esistono ipotesi specifiche e circoscritte in cui uno screenshot può essere legittimamente prodotto in giudizio. In questi casi, la schermata acquisita assume pieno valore probatorio ed è considerata attendibile dal giudice al pari di un documento elettronico. Tra le situazioni ammesse rientra, ad esempio, l’acquisizione di un messaggio in cui un coniuge scrive direttamente all’altro ammettendo il tradimento. In questo caso, lo screenshot viene estrapolato dal telefono del ricevente, senza accedere al dispositivo del partner infedele. L’acquisizione effettuata sul telefono della parte traditrice è invece legittima qualora sia la controparte stessa a produrla in giudizio oppure quando esista un accordo di piena e reciproca condivisione dei dispositivi tra i coniugi. Si tratta di una situazione diversa dalla semplice condivisione occasionale della password. La Corte di Cassazione, con la sentenza 3025/2025, ha precisato che l’accesso resta abusivo se conduce a risultati in contrasto con l’originaria volontà del coniuge (ad esempio installare un’app, condividere ulteriori contenuti o effettuare chiamate). La condivisione deve quindi essere tale da far desumere anche il diritto di acquisire lo screenshot. Dimostrare l’esistenza di questa autorizzazione, però, non è semplice. In assenza di un accordo scritto – circostanza più unica che rara tra coniugi – si potrebbe ipotizzare la testimonianza di una persona vicina alla coppia. Tuttavia, la Cassazione ritiene nulla la testimonianza di un soggetto indicato dalla parte proponente. È bene ricordare, infine, che una prova raccolta illecitamente non è mai ammissibile , neppure se finalizzata a far valere un proprio diritto in tribunale. COME DIMOSTRARE IL TRADIMENTO IN MODO LECITO Alla luce di questo quadro normativo e giurisprudenziale, è comprensibile che il coniuge tradito si chieda quale sia la strada corretta per ottenere il divorzio e sostenere con successo una domanda di addebito. La soluzione più sicura è rivolgersi a un investigatore privato professionale , capace di operare nel pieno rispetto della legge. Un’indagine svolta in modo professionale consente di predisporre un report utilizzabile in giudizio e quindi valido come prova nel processo civile. L’investigatore potrà raccogliere fotografie e video idonei a documentare la relazione extraconiugale e, in sinergia con l’avvocato, contribuire alla costruzione di una strategia probatoria solida. Agire autonomamente, soprattutto in un contesto familiare in cui le abitudini sono ben note, può invece insospettire il partner . Il rischio è duplice: da un lato la possibile cancellazione delle prove o la sospensione degli incontri con l’amante, dall’altro l’esposizione a responsabilità penali. Per evitare errori e tutelare al meglio i propri diritti, affidarsi a professionisti del settore, rappresenta la scelta più sicura per ottenere risultati concreti e giuridicamente validi.
Autore: FRANCESCO CALIO' 3 aprile 2026
Negli ultimi mesi molte persone hanno segnalato un aumento delle chiamate mute e delle truffe telefoniche basate sull’intelligenza artificiale. Ma di cosa si tratta esattamente? Sono semplici errori oppure possono nascondere un rischio reale? A molti è capitato di ricevere telefonate da numeri sconosciuti, spesso non segnalati come spam, senza però sentire alcuna voce dall’altra parte della linea. In alcuni casi queste chiamate non sono casuali: possono far parte di strategie utilizzate per raccogliere brevi campioni vocali delle persone che rispondono. La clonazione della voce è una tecnologia che permette di ricreare artificialmente la voce di una persona partendo anche da pochi secondi di registrazione audio. Per questo motivo frasi molto brevi come “pronto”, “sì” oppure “chi parla?” possono essere sufficienti per generare un modello vocale. Una volta ottenuta una simulazione credibile, la voce può essere utilizzata all’interno di una tecnica di truffa più articolata: il vishing, cioè il phishing realizzato tramite telefonate. Grazie ai progressi dell’intelligenza artificiale è oggi possibile utilizzare chatbot vocali sempre più realistici, in grado di sostenere una conversazione simulando la voce di una persona esistente. In questo modo il truffatore può cercare di raggirare la vittima facendole credere di parlare con un conoscente o con un interlocutore affidabile. IL VISHING Il vishing (voice phishing) è una forma di truffa telefonica che utilizza conversazioni vocali apparentemente credibili (deepfake audio) per convincere la vittima a rivelare informazioni sensibili o a compiere operazioni finanziarie. Le truffe più sofisticate combinano diversi elementi: raccolta di informazioni da fonti aperte (Open Source Intelligence – OSINT), tecniche di ingegneria sociale, furto di identità digitale (spoofing) e utilizzo dell’intelligenza artificiale. L’ingegneria sociale è una tecnica di manipolazione psicologica che sfrutta fiducia, paura o senso di urgenza per indurre una persona a rivelare informazioni o compiere azioni che normalmente non farebbe. L’intelligenza artificiale rende queste truffe ancora più credibili, permettendo di sostenere conversazioni che appaiono autentiche e durante le quali vengono richieste operazioni legate soprattutto ai sistemi bancari. Per convincere la vittima, il truffatore costruisce un contesto plausibile e agisce gradualmente, superando le normali diffidenze. Una truffa diventa particolarmente efficace quando l’ingegneria sociale si combina con informazioni personali raccolte online. Attraverso tecniche di OSINT, infatti, è possibile ricavare molti dettagli su una persona: abitudini, relazioni familiari, luogo di lavoro, gruppi frequentati, banca utilizzata o interessi personali. Queste informazioni possono essere organizzate in un vero e proprio dossier e utilizzate come leve psicologiche durante la truffa. Gli scenari più diffusi sono principalmente due: Fa lso operatore bancario Il truffatore segnala un presunto movimento sospetto sul conto e indirizza la vittima verso una pagina fraudolenta che replica quella della banca. In questo modo la persona viene indotta a inserire le proprie credenziali e a completare l’autenticazione a due fattori. Finto conoscente in difficoltà Viene simulata un’emergenza improvvisa come per esempio un incidente, la perdita di un bene immediatamente necessario o la necessità di un risarcimento urgente. L’obiettivo è quello di convincere la vittima a effettuare rapidamente un bonifico. In entrambi i casi l’elemento decisivo è la fretta. Creando una situazione di urgenza, la vittima ha meno tempo per riflettere e individuare eventuali incongruenze. COME PROTEGGERSI DALLE TRUFFE DI VISHING? Esistono alcune buone pratiche che possono ridurre il rischio di cadere nelle truffe telefoniche basate sull’intelligenza artificiale, anche se non esiste una regola capace di mettere completamente al riparo da ogni tentativo di raggiro. Conoscere le diverse fasi con cui queste truffe vengono costruite permette però di riconoscerle e intervenire con maggiore consapevolezza. Ad esempio, per limitare i rischi legati alla clonazione della voce, è opportuno prestare attenzione alle chiamate provenienti da numeri sconosciuti. Se non si conosce l’interlocutore è preferibile attendere che sia l’altra persona a parlare; se la linea resta silenziosa, la scelta più prudente è chiudere la chiamata senza dire nulla. È inoltre utile ridurre la quantità di informazioni personali disponibili online, limitando i dati condivisi sui social network e configurando correttamente le impostazioni di privacy. Allo stesso modo, è bene non fidarsi automaticamente del numero visualizzato sul telefono: in caso di richieste sospette è sempre preferibile interrompere la chiamata e ricontattare direttamente l’ente o la persona interessata tramite i recapiti ufficiali. Se avete un familiare o un conoscente poco ferrato in queste materie potete concordare una parola chiave o una domanda da utilizzare tra di voi. Per esempio “Come si chiamava il cane dei tuoi nonni?” Infine, è importante diffidare delle richieste urgenti, soprattutto quando riguardano denaro o dati personali. In presenza di dubbi, interrompere la conversazione e confrontarsi con una persona di fiducia può aiutare a uscire dal contesto di pressione creato dal truffatore e valutare la situazione con maggiore lucidità. Le truffe telefoniche basate su chiamate mute, clonazione della voce e intelligenza artificiale rappresentano una delle evoluzioni più recenti del cybercrime. Con il miglioramento delle tecnologie di generazione vocale e dei deepfake audio, queste tecniche diventeranno probabilmente sempre più sofisticate. Per questo motivo la consapevolezza rimane la difesa più efficace. Condividere informazioni su queste tecniche di truffa può aiutare altre persone a riconoscerle in tempo, soprattutto tra i soggetti più esposti come gli utenti meno esperti o gli anziani. TAKEAWAYS PRATICI COME RICONOSCERE UNA POSSIBILE TRUFFA TELEFONICA? Alcuni segnali possono aiutare a individuare una truffa telefonica o un tentativo di vishing: la chiamata crea urgenza o pressione per agire immediatamente viene richiesto di fornire codici bancari, password o dati personali si chiede di effettuare un bonifico urgente viene inviato un link da aprire durante la telefonata l’interlocutore insiste perché non si interrompa la chiamata il numero visualizzato sembra appartenere a banca, ente pubblico o familiare, ma la conversazione appare insolita COME EVITARE LE TRUFFE TELEFONICHE? Per ridurre il rischio di cadere in una truffa è utile adottare alcune semplici precauzioni: non fornire mai credenziali bancarie o codici di sicurezza al telefono non cliccare su link ricevuti durante una chiamata diffidare dalle richieste urgenti di denaro verificare sempre il numero richiamando tramite i contatti ufficiali limitare le informazioni personali pubblicate sui social network interrompere la chiamata se qualcosa appare insolito o poco chiaro confrontarsi con un familiare o una persona di fiducia prima di effettuare pagamenti 
Autore: FRANCESCO CALIO' 6 marzo 2026
Indagini: Accertamenti su Fornitori e Clienti
Autore: FRANCESCO CALIO' 27 febbraio 2026
Guida pratica e legale per genitori separati

Indagini per i privati a Milano

Le indagini per i privati si rendono necessarie per ottenere prove in casi di:

Interventi in caso di molestie e persecuzioni in famiglia, sospetti tradimenti e frequentazioni dannose per i figli.
Le indagini a tutela della famiglia si rendono necessarie quando si sospetta un
 tradimento da parte del coniuge o quando si sono notati cambiamenti nel comportamento dei propri figli.

L'agenzia di investigazioni private mette a disposizione la propria esperienza, al fine di fornire un prove spendibili in sede legale in cause di separazione, divorzio, alimenti e rideterminazione assegno di mantenimento, affidamento figli minorenni.

Detego offre indagini anche nel caso di rintraccio persone scomparse ed identificazione di soggetti conosciuti sul web (catfishing).

Servizi per privati

Indagini per i privati

investigatore privato detego
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Interventi in caso di molestie e persecuzioni in famiglia, sospetti tradimenti e frequentazioni dannose per i figli.
Le indagini a tutela della famiglia si rendono necessarie quando si sospetta un
 tradimento da parte del coniuge o quando si sono notati cambiamenti nel comportamento dei propri figli.

L'agenzia di investigazioni private mette a disposizione la propria esperienza, al fine di fornire un prove spendibili in sede legale in cause di separazione, divorzio, alimenti e rideterminazione assegno di mantenimento, affidamento figli minorenni.

EUROPOL offre indagini anche nel caso di rintraccio persone scomparse ed identificazione di soggetti conosciuti sul web (catfishing).

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Indagini per i privati

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Interventi in caso di molestie e persecuzioni in famiglia, sospetti tradimenti e frequentazioni dannose per i figli.
Le indagini a tutela della famiglia si rendono necessarie quando si sospetta un tradimento da parte del coniuge o quando si sono notati cambiamenti nel comportamento dei propri figli.

L'agenzia di investigazioni private mette a disposizione la propria esperienza, al fine di fornire un prove spendibili in sede legale in cause di separazione, divorzio, alimenti e rideterminazione assegno di mantenimento, affidamento figli minorenni.

Detego | Europol offre indagini anche nel caso di rintraccio persone scomparse ed identificazione di soggetti conosciuti sul web (catfishing).

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Indagini per le aziende a Milano

Indagini e accertamenti si rendono necessari per fenomeni come:

Indagini e accertamenti si rendono necessari per fenomeni come falsa malattia, abuso di permessi dal lavoro e concorrenza sleale. In caso di decisioni aziendali strategiche - quali l’ingresso di un nuovo socio, l’assunzione di personale, la valutazione della clientela, fusioni - Detego offre indagini di due diligence ed informative commerciali.

Leader nel settore dal 1962, l'agenzia di investigazioni private Detego di Novara affianca gli imprenditori che hanno bisogno di accertamenti su soci, debitori, competitors per la concorrenza sleale.

Inoltre, l'agenzia investigativa offre indagini informatiche per la sicurezza dei dati aziendali e bonifiche ambientali elettroniche.

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Detego ti fornirà una consulenza discreta e gratuita, finalizzata a costruire un piano investigativo che non solo risponda ai tuoi sospetti, ma che produca una relazione dettagliata e inoppugnabile, completa di prove video-fotografiche.


Questa documentazione è il tuo strumento più potente: è legalmente valida e direttamente utilizzabile in tribunale per la tutela dei tuoi diritti, sia in ambito personale (separazioni, assegni di mantenimento) che aziendale (assenteismo, concorrenza sleale).


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Perchè rivolgersi ad un investigatore privato di Milano?

DUBBI Non siete sicuri che il vostro partner sia fedele? Pensate che un vostro dipendente faccia un secondo lavoro quando è in malattia o in permesso? Questi dubbi non permettono di fidarsi degli altri e prendere delle decisioni e quindi meritano di essere investigati.


PROFESSIONALITà Serve però rivolgersi ad un'agenzia di investigazioni private che come Detego ha molti anni di esperienza nel settore. Ci occupiamo di controlli sull'infedeltà coniugale e aziendale, sull'assenteismo dei dipendenti, sulla concorrenza sleale aziendale. Svolgiamo investigazioni per la tutela dei minori e antidroga ed eseguiamo perizie scientifiche per la cyber security e bonifiche ambientali da cimici e su dispositivi (pc, tablet, smartphone).


SERVIZI INVESTIGATIVI Siamo un'agenzia Investigativa a Milano a 360°. Infatti, i nostri investigatori privati svolgono anche investigazioni penali per gli studi legali, rintraccio di testimoni non identificati e altre perizie. Completano la gamma dei servizi offerti dall' agenzia investigativa Detego gli accertamenti economico-patrimoniali per il recupero crediti e per l'annullamento dell'assegno di mantenimento del coniuge.


PROVE VALIDE Non fate sì che i vostri dubbi consumino il vostro tempo e vi impediscano di scegliere per la vostra vita personale e professionale. Detego dal 1962 offre le prove ai tuoi sospetti con documentazione video-fotografica e testimonianze in sede legale.

Perchè rivolgersi ad un investigatore privato di Milano?

DUBBI Non siete sicuri che il vostro partner sia fedele? Pensate che un vostro dipendente faccia un secondo lavoro quando è in malattia o in permesso? Questi dubbi non permettono di fidarsi degli altri e prendere delle decisioni e quindi meritano di essere investigati.


PROFESSIONALITà Serve però rivolgersi ad un'agenzia di investigazioni private che come Detego | Europol ha molti anni di esperienza nel settore. Ci occupiamo di controlli sull'infedeltà coniugale e aziendale, sull'assenteismo dei dipendenti, sulla concorrenza sleale aziendale. Svolgiamo investigazioni per la tutela dei minori e antidroga ed eseguiamo perizie scientifiche per la cyber security e bonifiche ambientali da cimici e su dispositivi (pc, tablet, smartphone).


SERVIZI INVESTIGATIVI Siamo un'agenzia Investigativa a Milano a 360°. Infatti, i nostri investigatori privati svolgono anche investigazioni penali per gli studi legali, rintraccio di testimoni non identificati e altre perizie. Completano la gamma dei servizi offerti dall' agenzia investigativa Detego | Europol gli accertamenti economico-patrimoniali per il recupero crediti e per l'annullamento dell'assegno di mantenimento del coniuge.


PROVE VALIDE Non fate sì che i vostri dubbi consumino il vostro tempo e vi impediscano di scegliere per la vostra vita personale e professionale. Detego | Europol dal 1962 offre le prove ai tuoi sospetti con documentazione video-fotografica e testimonianze in sede legale.

Servizi investigativi

L'agenzia di investigazioni private Detego svolge indagini in diversi ambiti:

 

  • aziendale: concorrenza sleale, spionaggio, assenteismo, abuso permessi dal lavoro, rintraccio debitori.
  • privati: infedeltà del coniuge, affidamento figli minori, separazioni, difesa contro eventuali molestatori.
  • Indagini difensive penali (ex art 391 bis e seguenti C.p.p.).
  • Investigazioni informatiche per la protezione dei dati e della rete aziendali.
  • Bonifiche ambientali elettroniche (TSCM).


Non hai trovato quello di cui ha bisogno? Chiamaci per conoscere tutti i nostri servizi investigativi.

Chi siamo

Il fondatore

Dott. Mario Filippo Caliò, Criminologo, laureato in Scienze Sociologiche e Major in Criminologia, docente in Scienze Psicologiche Applicate.


Il titolare

Dott. Francesco Sathya Caliò, specializzato professionalmente a La Sapienza (Roma), titolare di licenza investigativa prefettizia.


Resp. servizi di Sicurezza Aziendale e Commerciale

Dott. Alessandro C., laureato in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi di Milano.



I nostri investigatori professionisti

Un team di Agenti operativi sempre disponibili e costantemente aggiornati per la professione.

Formazione professionale

Chi siamo

Il fondatore

Dott. Mario Filippo Caliò, Criminologo, laureato in Scienze Sociologiche e Major in Criminologia, docente in Scienze Psicologiche Applicate.


Il titolare

Dott. Francesco Sathya Caliò, specializzato professionalmente a La Sapienza (Roma), titolare di licenza investigativa prefettizia.


Resp. servizi di Sicurezza Aziendale e Commerciale

Dott. Alessandro C., laureato in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi di Milano.



I nostri investigatori professionisti

Un team di Agenti operativi sempre disponibili e costantemente aggiornati per la professione.

Formazione professionale

Chi siamo

investigatore privato Detego | Europol Milano

Il fondatore

Dott. Mario Filippo Caliò, Criminologo, laureato in Scienze Sociologiche e Major in Criminologia, docente in Scienze Psicologiche Applicate.


Il titolare

Dott. Francesco Sathya Caliò, specializzato professionalmente a La Sapienza (Roma), titolare di licenza investigativa prefettizia.


Resp. servizi di Sicurezza Aziendale e Commerciale

Dott. Alessandro C., laureato in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi di Milano.



I nostri investigatori professionisti

Un team di Agenti operativi sempre disponibili e costantemente aggiornati per la professione.

Formazione professionale

Il caso di stalking risolto dai nostri investigatori privati raccontato alla trasmissione RAI

"Chi l'ha visto?"


Per quasi 3 anni, “Corvo Rosso” ha perseguitato con lettere anonime, telefonate e materiale pornografico la cliente dell'agenzia investigativa Detego, diffamandola e rendendole la vita impossibile.


Dopo approfondite indagini, l'investigatore ha identificato lo stalker anonimo, il quale è stato processato e condannato.

Il caso di stalking risolto dai nostri investigatori privati raccontato alla trasmissione RAI

"Chi l'ha visto?"


Per quasi 3 anni, “Corvo Rosso” ha perseguitato con lettere anonime, telefonate e materiale pornografico la cliente dell'agenzia investigativa Detego | Europol, diffamandola e rendendole la vita impossibile.

Dopo approfondite indagini, l'investigatore ha identificato lo stalker anonimo, il quale è stato processato e condannato.

COME AVVENGONO LE INVESTIGAZIONI DI DETEGO?

Dal primo contatto...alle prove ai tuoi sospetti

COME AVVENGONO LE INVESTIGAZIONI DI DETEGO?

Dal primo contatto...alle prove ai tuoi sospetti

Ci contatti e ti forniamo un'iniziale consulenza gratuita telefonica.

Prendi appuntamento presso uno degli uffici di rappresentanza per conoscerci.

Dalla sede legale ti inviamo il mandato da sottoscrivere online con video identificazione

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Dalla sede legale ti inviamo il mandato da sottoscrivere online con video identificazione

Iniziamo lo studio del caso comprensivo di pianificazione e sopralluoghi.

L'attività investigativa ha inizio nei modi e tempi concordati con te.

Ti forniamo relazione scritta con materiale video-fotografico e rimaniamo a disposizione come testimoni.

Iniziamo lo studio del caso comprensivo di pianificazione e sopralluoghi.

L'attività investigativa ha inizio nei modi e tempi concordati con te.

Ti forniamo relazione scritta con materiale video-fotografico e rimaniamo a disposizione come testimoni.

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